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Luca Di Rocco

...luketto..diabolika...

leggi bene le parole

Non dire di no quando dico che tornerò
io sono così
come tutti ho pregi e limiti
ho guardato il mare per troppo tempo e so..
e non dire di no
quando dico che tu sei l'onda piu travolgente che mi puo portar via
tu sei tutto,tu sei tu..
abbraccerò il vento abbraccerò tutto quello che ho intorno perche
perche quando non mi sei accanto
il mio mondo sei tu..

tu sei piu bella di ogni mia poesia
e il bello è che sei solo mia
ed ogni volta che vado via
tranquilla perche tornerò da te sempre per sempre perche
perche con te sto bene io
sempre per sempre io e te
come le onde e il mare io e te..

ma no che tu non mi stanchi mai
e non dire di no
quando dico che ogni giorno che passa tu, tu mi piaci di più
e che l'aria di cui io ho bisogno sei tu
apprezzo ogni singolo gesto e ogni tua forma d'affetto perchè
perchè son certo oramai del fatto che
che il mio equilibrio sei tu..

tu sei pèiù bella di ogni mia poesia e il bello è che sei solo mia
ed ogni volta che vado via
tranquilla perche tornerò da te sempre per sempre perche
perche con te sto bene io
sempre per sempre io e te
come le onde e il mare io e te..

che tesoro che sei

Che tesoro che sei
quando mi guardi
quando dici che mi chiami
dopo e non mi chiami mai
che tesoro che sei
quando fai tardi
dici scusa sono in
mezzo al traffico
mi aspetterai
E se il nostro poi
non fosse amore giuro
io non ti lascerei
anche se pensi che di te
non me ne importa niente
Anche se non fossi un angelo
io non ti cambierei
perche' sei bella bella bella
bella come sei
sei bella come ti vorrei..
na na na na na
na na na na na
Che tesoro che sei
quando ti svegli
quando esci dalla doccia
corri e non ti asciughi mai..
ti rivesti nel buio e
leghi i tuoi capelli
un biglietto per me
sono pazza di te.. non lo sai
E se il nostro poi non
fosse amore giuro
io non ti lascerei
anche se pensi che di me
non te ne importa niente
Anche se non fossi un angelo
io non ti cambierei
perche' sei bella bella bella
bella come sei
sei bella come ti vorrei...
na na na na na
na na na na na
Che tesoro che sei
quando mi guardi
quando penso che con gli
stessi occhi tu mi lascerai
che paura che hai
non mi sorprendi
perche' stare con me
non e' bere un caffe'
e tu lo sai
E se il nostro poi non
fosse amore giuro
io non ti lascerei
anche se pensi che di me
non te ne importa niente
Anche se non fossi un angelo
io non ti cambierei
perche' sei bella bella bella
bella come sei
sei bella come ti vorrei......
na na na na na
na na na na na
na na na na na
na na na na na na
na na na na na
na na na na na
na na na na na na
na na na na na
na na na na na

capiscilo!!!


Ma questa volta abbassi gli occhi e dici
noi resteremo sempre buoni amici,
ma quali buoni amici maledetti.
Io un amico lo perdono
mentre a te ti amo.

Società Sportiva Lazio

« La Lazio è un ente morale, molto di più rispetto ad una semplice società di calcio. »

La Società Sportiva Lazio 1900, nota come S.S. Lazio o, più semplicemente, Lazio, è una società polisportiva fondata il 9 gennaio 1900.

Nata come società podistica agli inizi del secolo, ha incrementato nel corso degli anni il numero di discipline praticate, tanto da divenire la più grande polisportiva d'Europa.[1] La sezione calcio è nata nel 1910,[2] sesta in Italia per ordine di antichità tra quelle attualmente attive[3].

Nel corso della sua storia ultracentenaria è arrivata due volte prima in campionato, tre volte seconda e sei volte terza. Tra i trofei più importanti ha vinto quattro volte la Coppa Italia (1958;1998;2000;2004), due volte la Supercoppa Italiana (1998;2000), una la Coppa delle Coppe (1999), una volta la Supercoppa Europea (1999), due volte la Coppa delle Alpi (1961;1971) ed una volta la Coppa Italo-Francese (1960).

Storica è la rivalità della sua tifoseria con i "cugini" della Roma con cui la Lazio condivide lo Stadio Olimpico. Gli ultras della curva hanno stretto un solido gemellaggio con i tifosi di Inter, Hellas Verona, Triestina e Chieti, e con gli ultras internazionali di Real Madrid, West Ham United, Chelsea ed Espanyol.

Il simbolo della squadra è l'aquila, mentre i colori sociali sono il bianco e il celeste.

STORIA

La Società Sportiva Lazio nasce a Roma il 9 gennaio 1900 in Piazza della Libertà, tra il rione Prati e l’odierno quartiere della Vittoria. A fondarla sono nove giovani romani ispirati dall'ideale sportivo e dall'entusiasmo della I Olimpiade svoltasi ad Atene nel 1896. I colori sociali scelti sono infatti quelli della bandiera greca, mentre il simbolo è l'aquila dell'antica Roma[6]

La targa affissa a Piazza della Libertà (Roma, Prati)
La targa affissa a Piazza della Libertà (Roma, Prati)

Fondatori della società sono stati: Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Giacomo Bigiarelli, Luigi Bigiarelli (sottoufficiale dei bersaglieri), Alceste Grifoni, Giulio Lefévre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier. A loro ricordo nel 2000, in occasione del centenario, è stata affissa in Piazza della Libertà una targa per ricordare i loro nomi, voluta dall'allora presidente laziale Sergio Cragnotti.

 CURVA NORD

La storia della tifoseria Laziale ha inizio in CURVA SUD alla fine degli anni '60, con i tumulti giovanili del '68, quando gruppuscoli di giovani ragazzi, per lo più sedicenni affollano le gradinate dello stadio Olimpico. Sono i primi Ultras, gruppi di ragazzi dai nomi più disparati: Tupamaros, Aquile, Ultras, Vigilantes, NAB, CAST, Marines. Gruppi troppo frastagliati per creare un vero e proprio catino di tifo. Così nel 1971 ha inizio la storia del primo vero gruppo ultras della capitale degno di questo nome... sono i ragazzi di Monteverde che fondano il COMMANDOS MONTEVERDE LAZIO, poi C.M.L.'74 (sull'entusiasmo dello scudetto di quell'anno). E' il 1976, i gruppi della Sud, ancora troppo divisi, decidono di riunirsi sotto un'unica sigla, nascono così i G.A.B.A.(Gruppi Associati Bianco Azzurri), che l'anno dopo nel 1977, diventeranno gli EAGLES SUPPORTERS, striscione copri-curva di 56m, nome di impostazione britannica che per oltre un decennio faranno da traino alla Curva Nord e alla Lazio stessa.
Nel 1978 fanno la loro prima apparizione in Curva Sud i VIKING, il gruppo più politicizzato e intransigente del periodo, come simbolo, l'elmo vichingo e l'ascia bipenne. E' il 28 Ottobre del 1979, la giornata più infame del Calcio italiano, si gioca il derby della Capitale, è la Roma a giocare in casa e i 15.000 laziali sono posizionati in Curva Nord, quando il terzo di tre razzi antigrandine, sparati da un diciassettenne in Curva Sud, uccide VINCENZO PAPARELLI, trentatreenne padre di famiglia, tifoso laziale.
Nello stesso anno gli Eagles Supporters opteranno per il trasferimento in Curva Nord, saranno seguiti da tutta la tifoseria tranne che dai Viking, che li seguiranno due anni dopo. Se gli anni '80 sono stati il periodo peggiore della Lazio, lo stesso non lo si può dire della Curva Nord, imitata ed ammirata da tutta Italia per calore, passione ed originalità.
I laziali stringono gemellaggi importanti con Baresi, Torinisti e Triestini. Se la Lazio è travolta da scandali, retrocessioni e umiliazioni, la Curva vince sempre e ovunque. 20.000 a Pisa e ad Arezzo, 4.000 a Udine, tanti in campi come Cava dei Tirreni e Rimini, in 80.000 per Lazio-Catania e Lazio-L.R.Vicenza, fino ad arrivare ai 35.000 due volte per gli spareggi di Napoli. Se la Lazio è ancora viva il merito è anche e soprattutto dei suoi IMPAGABILI tifosi, scesi in piazza, a Via Allegri nel 1986 per evitare la retrocessione della Lazio in C-1.
E' il 1987, si gioca Lazio-Padova, in curva nord a fare il tifo non ci sono solo gli Eagles, compare per la prima volta lo striscione di 10m con caratteri spartani degli IRRIDUCIBILI, un gruppo nuovo, di rottura, che cambierà il modo di fare il tifo e sarà un faro per gli ultras di tutta Italia; via i tamburi e cori all'inglese. Nascono però inevitabilmente dei contrasti con gli Eagles Supporters, ancorati alla tradizione Ultras, che si scioglieranno nel 1992.
Con l'arrivo di Cragnotti per la Lazio arriva l'Europa, e se la Curva Nord prima era ammirata in tutta Italia, ora, per merito degli Irriducibili, lo è in tutta Europa, dove nascono gruppi con il loro nome (Irriducibili Inter, Juve, Irreductibles Toulon). La Coca-Cola, che pubblicizza i Campionati Europei usa le loro coreografie, i Laziali oltre che con Interisti e Veronesi, ora stringono rapporti d'amicizia con i tifosi del Real Madrid, del Chelsea e del Paris St.Germain.
Nel 1994 si scatena la rivolta di piazza per impedire la cessione di Signori al Parma per 25.000.000.000£. La Lazio vola in Europa e i suoi Fans la seguono ovunque: 4.000 a Dortmund e Vienna, 2.000 contro l'Atl.Madrid e a Londra contro il Chelsea, 2.000 a Madrid contro il Real, 20.000 a Parigi, 15.000 a Birmingham, 10.000 a Montecarlo per 3.500 biglietti, 40 a Belgrado nel '99 con l'odore dei bombardamenti nell'aria!!!
Il campionato 1999-2000, rappresenta l'apoteosi, 5.000 Laziali scendono in piazza per manifestare la propria rabbia per l'ennesimo campionato rubato, di nuovo a Via Allegri; ad attenderli blindati e camionette di Polizia e Carabinieri, sarà guerriglia, sarà SCUDETTO!
Il campionato 2002-03, è un anno importante per gli Irriducibili, che giungono al loro quindicesimo anno di militanza ultras, e nello stesso anno la società biancoceleste decide di assegnare alla Curva Nord, la maglia numero 12, da oggi e per sempre, non verrà indossata da nessun giocatore, ma solo dalla Nord!
La Curva Nord è guidata dagli Irriducibili, insieme a loro i vecchi C.M.L. '74 e Viking, gli Ultras, la Banda Noantri, il gruppo Anni '70; i Veterani in tribuna Tevere e la Legione Mr. Enrich nella vecchia Curva Sud-Maestrelli insieme alle Ardite Schiere.
Nel 2004 si fa sentire l'assenza di ricambio generazionale che causa lo scioglimento, dopo 25 anni di curva, dei Viking, mentre la Banda Noantri, schiacciata dalla repressione chiude momentaneamente i battenti, restano a guidare la Curva gli Irriducibili e il C.M.L.
Nel 2006, in alternativa all'obsoleta Associazione Italiana Lazio Club, nasce il Sodalizio, che raccoglie tifosi da ogni rione, quartiere, paese e provincia italiana per seguire la Lazio in casa e in trasferta in maniera più attiva.
Il resto è storia dei nostri giorni...

La storia continua... il FUTURO ci appartiene!!!

una canzone per te

Una canzone per te
non te l'aspettavi eh!
invece eccola qua
come mi è venuta
e chi lo sa
le mie canzoni nascono da sole
vengono fuori già con le parole
Una canzone per te
e non ci credi eh!
sorridi e abbassi gli occhi
un istante
e dici "non credo di essere
così importante"
ma dici una bugia
e infatti scappi via

Una canzone per te
come non è vero sei te!
ma tu non ti ci riconosci neanche
lei è troppo chiara
e tu sei già troppo grande
e io continuo a parlare di te
ma chissà pure perché

Ma le canzoni
son come i fiori
nascon da sole
e sono come i sogni
e a noi non resta
che scriverle in fretta
perché poi svaniscono
e non si ricordano più
 
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